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La storia

Origini e storia

Queste poche righe vogliono raccontare più di cento anni di storia fatta non solo di eventi, premi e documenti, ma soprattutto di persone e della musica che ha accompagnato la loro vita.

Il 12 febbraio 1905 viene costituita la Società Operaia di Mutuo Soccorso e di Arte Musicale in Candelo S.Giacomo.

La storia musicale candelese, ed in particolare quella della frazione di S.Giacomo, in realtà affonda le sue radici in un passato più remoto. Il 1813 è, pur senza documentazione scritta, l’anno di fondazione della Banda della Villa; nel    1820, parteciparono al festeggiamento della Terza Incoronazione della Madonna di Oropa le parrocchie di Candelo che “si fecero rimirare per avere una musica alla militare, composta tutta di dilettanti del paese, tutti vestiti di elegante uniforme bianco con ornamento alla foggia militare.”

Notizie più dirette della banda di Porcignano, oggi S.Giacomo, si hanno nel 1868, anno in cui il maestro Giovanni Albertini dedica con la frase “Composta da Giovanni Albertini per la Società Filarmonica di Candelo Porcignano” uno spartito di musica sacra, oggi conservato nell’archivio storico della banda.

A fine ottocento l’archivio musicale si arricchisce di molte partiture, analizzando le quali è possibile notare la crescita della banda, sia nell’organico, sia nella bravura dei musicisti; nel 1892 la banda partecipa ai festeggiamenti di una vittoria politica importante e significativa per Candelo, quella elettorale del senatore Marco Pozzo.

Con l’atto di rifondazione del 1905 la banda, oltre alla funzione ricreativa e culturale, acquista una valenza educativa fornendo ai soci, in particolare durante il periodo invernale,scuole serali; è importante anche la funzione sociale di questa istituzione, con l’aiuto ai soci anziani, documentato in alcuni verbali delle assemblee.

Uno dei primi atti della Società è la ricerca di una sede che viene individuata nell’edificio ancora oggi occupato dalla Banda di San Giacomo; la banda prende parte attivamente alla vita di Candelo, ma svolge la sua attività anche fuori dai confini comunali.

Nel 1909 partecipa al convegno bandistico della Fiera di Maggio, promosso dalla Banda Cittadina di Biella, piazzandosi al 1° posto, come dimostrano la medaglia d’oro al direttore Secondo Falla e lo stendardo ricordo; l’impresa viene ripetuta nel 1910 con una formazione che conta ormai 31 elementi. Nel 1911 la banda si presenta invece all’Esposizione di Torino aggiudicandosi anche qui il 1° premio, con medaglia d’oro e diploma.

Il concorso successivo a cui partecipa, dopo la sospensione per il periodo bellico, è quello di Biella del 1922 dove si aggiudica nuovamente il 1° premio.Nel 1910 i soci decidono di dotare la banda di uno stendardo “perché sia l’emblema della fratellanza e della solidarietà sociale e con il quale debbasi onorare nelle rappresentanze ogni socio sia ch’egli meriti onorificenze, sia che debba   venire accompagnato tra il lutto di tutti alla estrema dimora”.

Si da incarico di ricamare questo primo vessillo esigendo che sul drappo di velluto in seta rossa sia ricamata in oro una lira con altri fregi in seta, e sull’altro drappo in seta celeste il simbolo delle due mani strette in modo amicale.

Il vessillo, battezzato “Mafalda” viene benedetto nella chiesa di S.Giacomo il 22 maggio; la festa verrà riproposta nel   1920 per sottolineare sia il decennale del vessillo sia il    quindicesimo anniversario di fondazione della Società. nEmulando la Banda Aurora (già banda della Villa) nel 1925 viene istituita la Società per il Ballo: i soci, stipulando un mutuo, acquistano le attrezzature di un ballo a palchetto, impegnandosi a suonare e a versare tutto il ricavato alla società fintanto che il debito non sarà estinto.

L’iniziativa riscuote grande successo e il ballo a palchetto, trasportato su carretti, si sposta un po’ ovunque nel Biellese, con qualche puntata nel Vercellese, in occasione dei carnevali e delle feste patronali e popolari.

Il senso estetico della banda si manifesta anche nel mutare delle divise che, dopo la fondazione, vengono sostituite per la prima volta nel 1935. Nel 1949, grazie ai guadagni della Società per il Ballo, si adottano nuove divise estive. I cambi successivi avvengono nel 1971 e nel 1991. Un evento importante nella storia musicale della banda è la sostituzione degli strumenti per l’adeguamento al nuovo corista nel 1932: l’intonazione usata in quel periodo non era più la stessa di quando erano stati acquistati i primi strumenti e risultava necessario adeguarsi al suono di riferimento in uso.

La spesa è ingente, per cui si propone un’equa ripartizione: metà a carico della Società, metà anticipati dalla Società ma a carico dei musicanti, i quali hanno cinque anni di tempo per completare i versamenti.

Il 24 maggio 1955 si organizzano i festeggiamenti per il 50° anniversario della fondazione; nel 1957 la banda partecipa al Gran Concerto a Lugano e nel 1959 al    Raduno Bandistico a Ginevra.

L’attività della banda prosegue intensa fino ai giorni nostri con altre partecipazioni importanti come nel 1988 quando essa offre partecipazione e ‘colonna sonora’ durante le riprese de “I Promessi Sposi”, nella rilettura ironica allestita dalla Rai per il Trio (Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez).

Nel 1998 la Società Operaia di Mutuo Soccorso e di Arte Musicale viene rifondata come associazione culturale senza fini di lucro.

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